ROMA - Raccogliere e integrare dati sulle attività del giocatore, analizzarle attraverso modelli adeguati e instaurare con il giocatore un rapporto per «aumentarne consapevolezza e percezione del rischio». Sono gli ulteriori suggerimenti contenuti nelle linee guida del Ministero della salute sulle azioni di prevenzione e cura del gioco patologico. Nel documento viene posto particolare rilievo al modelli di intervento per le sale. «L’approccio non deve essere di tipo allarmistico/inibitorio», raccomanda il Ministero, che invece propone interventi che stimolino la consapevolezza del giocatore, come la somministrazione di messaggi che però non infastidiscano la dinamica del gioco. Uno spostamento dell’attenzione che dovrebbe compiersi «nella maniera meno intrusiva possibile», in modo da gestire con efficacia interventi nel «contesto dell’ambiente di gioco». Le linee guida prevedono anche la possibilità di interagire con i giocatori anche tramite social network, in modo da «potenziare l’efficacia del sistema di prevenzione attraverso l’utilizzo delle appropriate leve psicosociali». Infine, un ruolo importante spetta anche alle azioni di formazione, sia con la riqualificazione degli addetti agli sportelli di informazione, sia con la formazione stessa del personale che opera nelle sale da gioco. LL/Agipro
Gioco patologico, Ministero Salute: «Nelle sale interventi soft su giocatore, anche social network utili per prevenzione»