ROMA - Per il contrasto del gioco patologico, «bisogna fare rete: per questo abbiamo promosso questa iniziativa, per mettere insieme esperti e politici, in modo da trovare delle soluzioni per contenere il fenomeno». Lo ha detto Vincenzo Lodovisi, vicepresidente di Anci Lazio, durante il convegno "Ludopatie: un problema nuovo per i Comuni". Anche «la frammentazione delle norme sul contrasto del gioco patologico non aiuta: l'unico modo per affrontare la questione è prendere consapevolezza di questo problema ed è possibile farlo solo attraverso l'educazione e l'informazione sui rischi del gioco, dedicata soprattutto ai giovani», ha aggiunto l'avvocato Enrico Michetti, che ha affrontato l'inquadramento giuridico del problema ludopatie. «Credo nel contenimento attraverso le regolamentazioni dei Comuni e l'informazione per i cittadini. Le Anci regionali possono dare il loro contributo, anche nella relazione delle leggi nazionali», ha concluso Salvatore De Meo, vicepresidente vicario di Anci Lazio.
MSC/Agipro