ROMA - "Negli ultimi anni è cresciuta la problematica relativa alle dipendenze senza sostanze, come può essere l'azzardo ma anche internet. Il gioco può essere un passatempo o una patologia a tutti gli effetti. Il gioco problematico è un limbo che dobbiamo cercare di definire in maniera sempre piú puntuale. Spesso gli abusi non sono limitati a una sola dipendenza e il quadro si complica enormemente». Lo ha spiegato Liliana La Sala, responsabile dell'ufficio Prevenzione delle dipendenze, doping e salute mentale del ministero della Salute, nel corso dell'incontro sulle «Politiche istituzionali sul gioco d'azzardo industriale» organizzato al Campidoglio, a Roma. "Noi possiamo agire con l'Osservatorio sul gioco, grazie allo studio di attività di prevenzione, anche a fronte di un budget limitato. - ha aggiunto - La prevenzione non è una polizia sanitaria, punta su accoglienza, informazione ed educazione, cosí da dare benefici a tutta la societá. Con risorse scarse dobbiamo puntare sull'educazione in senso lato. A fine estate dovremmo lanciare le nostre linee di indirizzo. Stiamo lavorando a campagne di sensibilizzazione nelle scuole in modo non repressivo. Il lavoro dell'osservatorio prosegue e puntiamo a presentare al piú presto le linee di indirizzo alla Lorenzin che potranno cosí essere adottate dai servizi". 

PG/Agipro