ROMA - C'è anche un centro interamente dedicato alle dipendenze patologiche, tra cui quella da gioco, al centro della nuova organizzazione dell’ISS, il più grande Istituto di Sanità pubblica in Italia e in Europa. «Abbiamo disegnato un Istituto coerente con la sua missione principale di tutelare la salute pubblica valorizzando le alte competenze di cui dispone, capaci di produrre in un anno oltre 12 mila interventi tra controlli, valutazioni, pareri e ispezioni», ha detto Walter Ricciardi, presidente dell’ISS. «Ma il nuovo Istituto sarà in grado anche di investire sempre più risorse nella ricerca. È in crescita la previsione del finanziamento di progetti di ricerca scientifici. A fonte del finanziamento di 30 milioni di euro ottenuto lo scorso anno le entrate previste per il 2017 ammontano a circa 35 milioni. Questa è una delle nostre priorità perché è una ricerca pensata per tradursi in diagnosi e cura, a diventare tecnologia e a rappresentare uno strumento competitivo per la crescita economica del Paese», ha concluso. La ristrutturazione, pur sommando nuove competenze, è riuscita a eliminare molti duplicati. C’è stata una forte contrazione dei reparti che da 123 sono diventati 50 distribuiti in tutte le nuove strutture, aggregati secondo un disegno complesso ma coerente di funzioni trasversali. RED/Agipro
Gioco patologico, al via il nuovo Istituto Superiore di Sanità con un centro per le dipendenze