ROMA - "È necessario che il ministero della Salute chiarisca che i fondi che sono stati distribuiti alle Regioni siano finalizzati alla prevenzione, alla cura e al contrasto del gioco patologico". Lo ha detto Gianni Giuli, direttore del dipartimento Dipendenze Patologiche di Macerata, nel corso del convegno "Gioco d'azzardo patologico, dalla neurobiologia sperimentale alla clinica", organizzato dal CNR a Roma. Nelle ultime settimane, le Regioni hanno ottenuto la quota relativa al fondo da 50 milioni per il contrasto del gioco patologico istituito con la legge di stabilità 2015, ma "il rischio è che ognuno decida di utilizzarli come meglio crede, anche finanziando progetti che con il gioco patologico non hanno nulla a che fare", spiega Giuli.
"Bisogna fissare degli obiettivi ben precisi alle Regioni, solo allora questi fondi avranno un utilizzo adeguato alla loro finalità", ha concluso.
MSC/Agipro
Gioco patologico, Giuli (Dip. Dipendenze Macerata): "Il Mef vigili sul fondo di 50 milioni erogato alle Regioni"