ROMA - "Per la Regione Lombardia è una priorità la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone con problemi di dipendenza da sostanze o comportamentale come nel caso del gioco patologico. La nostra rete dei servizi è diffusa capillarmente sul territorio e costituisce un sistema di intervento tutt'oggi portato ad esempio dalla maggior parte dei Paesi occidentali. Il mio impegno è quello di ripensare le modalità di azione dei servizi pubblici e privati al fine di prevenire le cronicizzazioni". Lo ha detto l'assessore al Welfare Giulio Gallera nel suo intervento in Consiglio regionale, in merito alla 'Proposta di risoluzione concernente le determinazioni in merito ai Servizi multidisciplinari integrati (Smi) dell'area dipendenze', per cui ha espresso parere favorevole. "L'indirizzo regionale, sia per i soggetti privati che per i soggetti pubblici - ha sottolineato l'assessore - deve puntare a modificare le modalità di intervento dei servizi, in particolare a favore di determinate categorie più fragili e della loro presa in carico precoce, cioè i giovani, i soggetti che possono usufruire di misure alternative alla detenzione, gli stranieri, i soggetti affetti da dipendenze comportamentali, primi fra tutti i giocatori d'azzardo patologico che sono in costante aumento (nel 2016 sono stati trattati 2.870 pazienti, di cui 2223 nei Sert e 647 presso gli Smi)". RED/Agipro
Gioco patologico, Gallera (ass. Welfare Lombardia): «Prevenzione e cura sono priorità»