ROMA - "Abbiamo due direzioni in cui lavorare per il benessere dei cittadini e della comunità: la cultura, per prevenire il gioco patologico, e le regole. In Italia tutta la normativa è stata volta all'espansione del gioco, soltanto adesso si parla di contenimento dell'offerta", con l'intesa tra Governo ed enti locali sulla redistribuzione delle sale sul territorio, "che però doveva essere raggiunta lo scorso anno". Lo ha ricordato Angela Fioroni, della Lega delle Autonomie Locali, durante il convegno su "Le strategie italiane dei servizi per il gioco d'azzardo patologico" in corso a Napoli. Il primo tema da affrontare "con urgenza è il legame tra giovani e gioco: abbiamo l'impressione che a livello nazionale questo problema non venga colto", ha spiegato. "I Comuni cercano di mitigare i danni che vengono fatti con i propri regolamenti, che intervengono su orari e distanze", ma hanno bisogno anche "di risorse per la prevenzione del gioco patologico. Oggi gli enti locali sono gli unici in campo per difendere i cittadini", ha concluso.

 

MSC/Agipro