ROMA - Il Consiglio di Stato ha sospeso il parere sullo schema di regolamento sulle linee di azione contro il gioco patologico del Ministero della Salute. È quanto si legge nel documento della Sezione Consultiva per gli Atti Normativi, che raccomanda «un’attenta revisione del testo» approvato dal Ministero a dicembre 2017. Il Collegio, pur esprimendo «apprezzamento» per l'introduzione di «un importante strumento nell’ottica della limitazione del fenomeno della ludopatia», ha formulato osservazioni su diversi punti. In particolare, la Sezione ha rilevato che alcune parti dello schema «non paiono rientrare nella competenza esclusiva del Ministero della salute». Il Consiglio di Stato porta a esempio gli interventi educativi nelle scuole, «tra le misure di prevenzione selettiva più comuni e diffuse». Tali misure, però, non sono di esclusiva competenza del Ministero, «riguardando, appunto, gli interventi educativi da realizzare negli istituti scolastici». La raccomandazione per le modifiche alle sanzioni penali e amministrative - in particolare per la raccolta abusiva di gioco e di evasione delle imposte - non può inoltre essere inclusa nel «contenuto di una norma di carattere secondario, per di più di esclusiva pertinenza del dicastero della salute». Il Consiglio di Stato, poi, chiede di indicare «le concrete modalità di attivazione delle linee di azione» previste dallo schema di regolamento. la Sezione rileva infine che le linee guida non sono corredate «dall’analisi dell’impatto della regolamentazione né dall’analisi tecnico-normativa» e che «la relazione tecnico-finanziaria trasmessa non è stata vidimata dalla competente Amministrazione».
LL/Agipro
Gioco patologico, Consiglio di Stato a Ministero della Salute: «Rivedere le linee guida»