ROMA - «Il gioco patologico è una malattia a tutti gli effetti e come tale va affrontata. Secondo una stima dell'Università La Sapienza, i giocatori patologici sono 900mila. È facile immaginare, quindi, che i costi sociali del gioco patologico possano tranquillamente 'neutralizzare' i 10 miliardi di entrate per lo Stato». Lo ha detto Onofrio Casciani, membro dell'Osservatorio sul gioco patologico del ministero della Salute e psicologo dell'Asl Roma 1, nel corso di un convegno organizzato dal Codacons in collaborazione con Siipac Lazio. «Negli ultimi anni, le occasioni di gioco si sono moltiplicate: probabilmente è il momento di intervenire sul fattore ambientale», che condiziona il comportamento del giocatore patologico. «L’intenzione dello Stato di combattere il gioco illegale ha, di fatto, provocato un altro problema da risolvere», ha concluso.
MSC/Agipro