ROMA - Il distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili (scuole, ospedali, chiese oratori e centri di aggregazione per giovani e anziani), previsto dalla legge regionale della Lombardia, «non è sufficiente a contrastare» il gioco patologico «perché si tratta di spostare il problema, non di risolverlo. Le istituzioni dovrebbero agire su più fronti sia sul piano patologico, sia sul piano sociale». Lo ha detto Maria Teresa Baldini, consigliera regionale della Lombardia. RED/Agipro