ROMA - Il Governo «resti ancorato a dati veri, e non alle percezioni» sulla dipendenza da gioco patologico, «legiferando con l’uso delle tecnicalità e delle ricerche terze, sulla base delle quali costruire un sistema di verità e non di sensazioni». È quanto si legge in una nota dell'avvocato Michele Franzoso del Centro Studi Astro, che ricorda come la cronaca degli ultimi giorni abbia messo in discussione «credenze percepite come consolidate» sul gioco, «sulla base delle quali avanzano a fasi altalenanti ipotesi di riforma del settore». Ad esempio, spesso si contesta che «ci sono troppi gestori di slot che spesso diventano vettori di criminalità», perché finiscono «in mano a operatori collusi che piazzano le slot nel bar con l’intimidazione e la prepotenza». Eppure, un «concessionario autorizzato per le VLT e il gioco online» è stato arrestato ieri con l'accusa di «riciclaggio ed evasione fiscale» perché «avrebbe realizzato copiose distrazioni tributarie».
Anche la credenza secondo cui le slot debbano essere tolte da bar e tabacchi per essere concentrate in sale "sicure" e interdette ai minori è stata sconfessata dalla notizia di «una sala dedicata, una sala bingo della provincia di Torino», che è stata sanzionata per il «ritrovamento di minori all’interno». Anche la proposta di «concentrare il gioco all’interno dei soli ambienti dedicati» per ridurre «l’invasività dell’offerta» sembra non portare i risultati sperati, almeno «in Liguria, dove le slot saranno spente il 30 aprile su tutto il territorio regionale», ma «il 53% dei nuovi malati di gioco patologico si rovina con l'online» oppure «in Lombardia, dove restrizioni metriche ed orarie non hanno fatto calare di un solo euro la spesa degli utenti di gioco». RED/Agipro
Gioco patologico, Astro: «Il Governo si basi su dati reali per legiferare sul settore»