ROMA - In dieci anni il numero delle donne che si sono rivolte al Ser.d di Arezzo per dipendenza da gioco patologico è quasi raddoppiato: dal 2007, le persone seguite sono state 318, di cui 70 donne. Nel 2007 le donne giocatrici erano l’11% dell’utenza dipendente, oggi sono diventate il 20%. Sono i dati dell'Asl della cittadina toscana, secondo cui «da qualche anno il gioco non è più solo maschile: le donne giocatrici hanno un’età media di circa 53 anni» e, per loro, il significato che ha il gioco «è motivato dal bisogno di fuggire emozioni e affetti negativi come l’ansia e la depressione, di combattere il vuoto e la solitudine, di colmare una perdita affettiva». Dal prossimo 15 marzo, il servizio dipendenze di Arezzo organizza un corso contro la dipendenza da gioco, che avrà una durata di due mesi, con incontri settimanali tenuti dallo psicologo. RED/Agipro