ROMA - I controlli effettuati dalla Malta Gaming Authority (MGA) sui server di operatori esteri con sede nell’isola sarebbero stati “blandi” o “inefficaci” a garantire adeguate misure di contrasto al riciclaggio e all’evasione fiscale. E’ l’accusa lanciata da Valery Atanasov, ex dipendente dell’autorità di gioco, che ha inviato la documentazione relativa all’agenzia di stampa Reuters: Atanasov lamenta di essere stato licenziato proprio per aver in più occasioni segnalato all’autorità alcune “falle” nel sistema. Per ottenere una licenza di gioco maltese, gli operatori devono fornire alla MGA una lista dei propri server, che devono in seguito essere sigillati con delle apposite etichette dopo un’ispezione nelle sedi. Atanasov, che svolgeva il ruolo di ispettore ed “etichettatore”, avrebbe più volte segnalato che in alcuni casi i server presenti nelle sedi di alcuni operatori fossero in numero maggiore a quelli dichiarati. Dal rifiuto di appore le “etichette” sarebbero nate le lamentele che avrebbero poi portato al licenziamento. La vicenda al momento sta andando avanti in sede giudiziaria, con Atanasov che vuole far valere i propri diritti. Nel frattempo però la MGA nega ogni accusa in merito a un sistema di controllo troppo “blando”.
PG/Agipro