ROMA - Gli articoli pubblicati dalla stampa internazionale “contengono inesattezze di fatto e una illustrazione fuorviante dell'autorità di gioco di Malta e del suo modo di operare - si legge in una nota con la posizione ufficiale della MGA - Gli articoli in questione si basano su accuse infondate”. In particolare l’apposizione dei “sigilli” sarebbe stata “successivamente sospesa alla luce degli sviluppi tecnologici e delle innovazioni, ad esempio le Soluzioni cloud”, mentre la pratica di etichettare i server è ancora in uso “per ragioni di inventario”. Sarebbero inoltre in uso “altre procedure che comprendono controlli tecnici di terzi e controlli spot, estrazioni di dati, monitoraggio sistemi di sorveglianza televisivi a circuito chiuso 24 ore su 24 presso centri dati, certificati”, per garantire alla MGA di “svolgere efficacemente le proprie funzioni di vigilanza, incluse eventuali manomissioni delle attrezzature”. “L'Autorità, come qualsiasi altro regolatore che agisce nell'interesse pubblico, dispone di un certo numero di poteri discrezionali su come eseguire le proprie funzioni”, si legge ancora. Respinte in maniera netta le accuse che la vecchia procedura possa essere collegata ad attività di riciclaggio o evasione fiscale. “L'attuazione della nuova Direttiva UE contro la lotta contro il riciclaggio, che includerà i meccanismi di vigilanza attinenti entro la fine di quest'anno - conclude infine la nota - rafforzerà ulteriormente la vigilanza dell'Autorità in questo settore”.

PG/Agipro