ROMA - Il fenomeno del gioco illegale online in Italia sta cambiando pelle. Un vero e proprio ecosistema digitale integrato sfruttando il web a 360 gradi. Sebbene i social rimangano il principale punto d'ingresso, si legge nel primo report sul gioco online illegale di Data Room Nexus, lo studio sottolinea come sia stata creata una rete di motori di ricerca, banner pubblicitari su siti apparentemente estranei e canali di messaggistica privata come Telegram e WhatsApp per intercettare, convincere e fidelizzare l'utente. I diversi canali digitali agiscono in sinergia, creando quell’effetto ripetizione che aumenta la credibilità percepita delle offerte illecite.
L'elemento più critico, emerso dalla ricerca dei 10 siti illegali più usati, riguarda la crescita del traffico "direct". Molti utenti infatti accedono direttamente a questi domini tramite la cartella preferiti o link salvati, segno di una conoscenza già acquisita del sito. Un passaggio che porta dalla scoperta casuale all'utilizzo consapevole e ricorrente del portale, che porta alla formazione di una base di utenti fidelizzati.
L'analisi dei flussi evidenzia come le piattaforme illegali utilizzino però strategie differenziate: se il traffico display serve a "pescare" nuovi profili durante la navigazione, i “referral” indicano gli accessi tramite link. Questa presenza costante genera un ambiente in continua evoluzione, consolidando abitudini di gioco al di fuori del perimetro legale. L'utente, scegliendo di tornare sulla piattaforma, garantisce così stabilità e continuità al sistema illecito, rendendo ancora più difficile il contrasto nel lungo periodo.
EMT/Agipro
Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S