ROMA - Il Cile introduce nuove regole fiscali per gli operatori di gioco online stranieri. Il Servizio delle Entrate cileno (SII) ha infatti stabilito che le piattaforme di scommesse sportive, casinò online e giochi digitali senza presenza fisica nel Paese dovranno registrarsi e pagare l’IVA sulle transazioni effettuate con utenti cileni.
La misura inserisce gli operatori esteri nel regime fiscale semplificato già previsto per altri servizi digitali internazionali e punta, secondo il SII, a garantire equità fiscale. Le società che hanno già operato in Cile potrebbero inoltre essere chiamate a versare imposte arretrate fino a 36 periodi fiscali precedenti.
La decisione è stata accolta positivamente dall’associazione delle piattaforme di scommesse online aPAL, secondo cui il provvedimento aumenta la certezza giuridica e favorisce il percorso di regolamentazione del settore.
Contraria invece l’Associazione Cilena dei Casinò e del Gioco (ACCJ), che rappresenta gli operatori terrestri. Secondo l’associazione, il nuovo sistema rischia di legittimare indirettamente operatori attivi in un “mercato grigio”, consentendo loro di continuare a operare semplicemente regolarizzando la posizione fiscale senza sottostare agli stessi obblighi normativi dei casinò autorizzati.
Nel frattempo, il disegno di legge sulla regolamentazione del gioco online in Cile è ancora all’esame del Senato dopo anni di dibattito parlamentare.
FRP/Agipro
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