ROMA - I punti vendita ricariche (Pvr) ancora nel mirino dei controlli e delle verifiche dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Proprio ieri, un centro è stato sanzionato in Puglia per aver svolto attività di intermediazione (vietata dalla legge) nelle scommesse online. Dopo un’analisi delle banche dati, era emerso che in un esercizio di Cagnano Varano (Foggia) si vendevano scommesse utilizzando dei conti on line: nei confronti del gestore è scattata la denuncia alla locale Procura della Repubblica e si è proceduto con il sequestro amministrativo di un’apparecchiatura messa a disposizione della clientela per il gioco on-line. L’ennesima conferma che ormai una regolamentazione è necessaria. Lo sottolinea As.Tro in una comunicazione inviata al sottosegretario Mef con delega ai giochi – Federico Freni - proprio in tema di Pvr. L’approccio dell’associazione, che ha avviato da oltre un anno di una sezione Gioco online e scommesse, è basato su un dato: i concessionari del gioco online che utilizzano i Punti come canale distributivo per i contratti e le ricariche dei conti di gioco rappresentano circa il 70% dell’intero mercato operante in Italia. “Sarebbe un errore ritenere i Pvr responsabili dei fenomeni di illegalità basati sull’intermediazione a favore di operatori non autorizzati. Anzi, il canale dei Pvr costituisce un presidio contro questa forma di illegalità ed uno strumento di informazione per la platea dei giocatori, soprattutto in considerazione del divieto di pubblicità introdotto con il Decreto Dignità. È, inoltre, strumento di sicura efficacia per il graduale passaggio ad un’offerta di gioco multicanale, con due obiettivi: una rigorosa regolamentazione delle operazioni consentite negli esercizi e l’introduzione di una serie di misure per il controllo basate prevalentemente su strumenti telematici, con informazioni reperibili e controlli effettuabili da Adm/Sogei a livello di concessionari”.
NT/Agipro