ROMA - La riforma del gioco online riduce drasticamente il numero dei siti autorizzati. Da pochi minuti, sul sito dell’Agenzia delle Dogane sono spariti almeno 380 indirizzi dall’elenco degli operatori autorizzati : il totale è sceso dunque da 432 a 52, tante quante sono le nuove concessioni attivate ieri mattina alle 7. Stop alla raccolta, dunque, per le “skin”, vale a dire i domini che hanno rivenduto per anni i prodotti dei concessionari, riconoscendo una commissione agli operatori stessi. Un meccanismo affinato nel corso del tempo, sviluppato grazie soprattutto ad un'estesa rete di punti vendita ricariche (Pvr) – sono circa 25mila in tutto quelli iscritti all’Albo delle Dogane (ora sospeso) - su tutto il territorio nazionale. Alcuni concessionari hanno costruito attorno alla strategia Pvr&skin dei network di grandi dimensioni: un operatore, prima del “taglio” dettato dalle norme, è arrivato a gestire 57 siti, un altro ben 42. D’ora in poi, a una concessione deve corrispondere un solo sito, come prescrive la norma: controlli e verifiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli saranno di conseguenza più agevoli.
NT/Agipro