ROMA - Gli operatori membri dell'European Gaming and Betting Association (Egba) hanno rappresentato circa il 30% dei ricavi lordi del gioco online in Europa nel 2025, secondo quanto risulta dal Rapporto annuale 2026 dell'associazione. L'Egba deteneva complessivamente, lo scorso anno, 401 licenze online in 22 giurisdizioni, con un incremento del 25% rispetto alle 321 licenze del 2024. I ricavi del gioco online hanno raggiunto 18 miliardi di euro, registrando una crescita 34% rispetto al 2024. Sono stati invece giocati 275,3 miliardi di euro, +28% su base annua. Le vincite dei clienti sono aumentate del 27% rispetto al 2024, raggiungendo 257,3 miliardi di euro.
Come spiega Igb, la fetta maggiore dei ricavi 2025 è arrivata dai casinò online (48%), seguiti dalle scommesse sportive (46%). Fra le scommesse sportive, il 63% della spesa è andato nelle scommesse pre-partita e il 37% in quelle live.
In controtendenza invece il tasso di "ritorno al giocatore" (Rtp) che è sceso al 93,4% rispetto al 93,7% del 2024, confermando un calo ininterrotto dal 2021. Di conseguenza, il margine operativo per gli operatori è leggermente aumentato, passando dal 6,3% del 2024 al 6,6%. La riduzione dell'Rtp (la percentuale media di quanto un gioco restituisce in vincite nel lungo periodo) è una strategia delle società del gioco per compensare gli aumenti fiscali, i limiti di deposito e puntata e tutte quelle misure che possono ridurre il margine operativo. Secondo diversi esperti del settore, ridurre eccessivamente il ritorno al giocatore potrebbe spingere i clienti a rivolgersi al mercato illegale.
DVA/Agipro
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