MILANO - «Il Rua? Mi sembra un'ottima iniziativa, una misura ormai imprescindibile». Netto e inequivocabile il giudizio di Marco Castaldo, General Manager di Microgame, sul Registro Unico delle Autoesclusioni, recente iniziativa dei Monopoli di Stato. Il registro completa in sostanza la procedura attraverso la quale il giocatore a rischio chiede al proprio concessionario la chiusura, temporanea o definitiva, del proprio conto gioco. Con il Rua l'esclusione diventa trasversale, vale cioè per tutti i concessionari. «Del resto – continua Castaldo, sentito da Agipronews a margine della presentazione del report annuale del Politecnico di Milano sul gioco online – l'autoesclusione così com'era stata concepita finora non aveva senso, perché il giocatore che si autoescludeva da un sito poteva poi aprire il conto su un altro sito. Ora invece è una misura efficace, a noi operatori non resta che seguire le procedure stabilite dai Monopoli».
Nel suo intervento al convegno milanese, Castaldo ha elogiato il sistema di controllo italiano sul gioco online, definito «unico al mondo», ma ha sottolineato nello stesso tempo la necessità di linee guida univoche sui temi del gioco responsabile da parte dei Monopoli di Stato: «Lo ribadisco: gli operatori su questa materia hanno elaborato iniziative autonome ma quello che serve è un parametro unico. Ecco, l'introduzione del Rua è un esempio positivo, che va proprio in questa direzione».
Il mercato italiano del gioco online è severo ma attrattivo, secondo il numero uno di Microgame: «In effetti si è stabilito un ottimo equilibrio tra l'ampliamento dell'offerta di gioco e la serietà e coerenza delle norme che lo regolano. E questo equilibrio ha attirato i maggiori operatori esteri. Ora siamo alla vigilia dell'apertura delle buste relative al nuovo bando, il mercato del futuro sarà ancora più ampio». MF/Agipro