ROMA - I fatturati sono in calo, ma il cambiamento di "approccio" dei giocatori è un segnale positivo per gli operatori del gioco online. È quanto ha spiegato Marco Castaldo, Ceo Microgame, durante il Digital Panel di Gioconews.it "L'impatto del Covid-19 sul gaming online". «Dal punto di vista aziendale stiamo registrando un calo del fatturato - ha detto Castaldo - La spesa complessiva sulla rete Microgame dalla seconda settimana di marzo a oggi è inferiore del 15% rispetto al periodo precedente, con punte del -75% per le scommesse e una crescita del 2-3% per gli altri prodotti di gaming. Anche il numero di giocatori è sceso del 12%: molti di questi giocano sul calcio e dopo il blocco dei campionati hanno smesso di puntare». I dati più interessanti secondo Castaldo arrivano proprio dall'offerta di giochi "extrascommesse": «C'è uno scostamento importante con i giochi "di società", quelli tra i giocatori: quelli di carte tradizionali (come Scopa e Scala40, ndr) sono arrivati a un +60%, il bingo è a +40%», ha continuato. Soprattutto, l'operatore ha notato un cambiamento nelle abitudini del giocatore: «Chi gioca spende meno per passare più tempo e quindi punta su prodotti di intrattenimento come carte e bingo. A medio termine questo porterà un risvolto positivo - spiega ancora Castaldo - I giocatori stanno spendendo con la testa, ed è un punto importante perché rafforza il senso di un prodotto che deve essere un passatempo e non una ricerca di guadagno. Il messaggio che possiamo trarne è che è momento difficile per i bilanci, ma dal punto di vista della sostenibilità del settore c'è motivo di essere tranquilli». LL/Agipro