ROMA - Gli interventi di polizia giudiziaria in materia di gioco online hanno dimostrato l'«interesse preminente della criminalità nei settori delle scommesse sportive, utilizzando imprese fittiziamente intestate a terzi, siti internet non autorizzati» o «ricorrendo ad allibratori e società estere edanche del gioco online, con il supporto di figure dotate di particolari competenze tecniche per la costituzione di siti di gioco e scommesse illegali, con modalità tali da rendere particolarmente complessa l'individuazione degli effettivi gestori e delle somme movimentate nel corso dell'attività illecita di raccolta». Lo ha detto il viceministro dell'Economia Luigi Casero rispondendo all'interrogazione presentata dal deputato Paolo Petrini (PD) in Commissione Finanze alla Camera. MSC/Agipro