ROMA - Quello del gioco online illegale «è un business che è stato istituzionalizzato dal clan dei Casalesi. Già alcuni anni fa, vennero svolte delle indagini che portarono all'arresto di alcuni imprenditori del settore dei giochi, che avevano stretto un accordo col clan che garantiva a questa ditta il monopolio sul territorio in cambio di una tangente. Una parte del ricavato dei giochi veniva poi utilizzato per pagare gli 'stipendi' dei membri del clan e per le famiglie dei detenuti al 41bis». Lo ha detto il procuratore aggiunto DDA Napoli Giuseppe Borrelli alla trasmissione "La radio ne parla" su RaiRadio1, commentando l'inchiesta condotta dai carabinieri di Casal di Principe che recentemente ha portato all'arresto di 46 persone legate al clan dei Casalesi, che gestiva direttamente una piattaforma di poker online. MSC/Agipro
Gioco online, Borrelli (DDA NApoli): «Business illegale istituzionalizzato dal clan dei Casalesi»