ROMA – Il Consiglio di Stato ha fissato al 24 settembre l’udienza di merito sull’applicazione delle regole relative ai Punti Vendita Ricariche (Pvr). In quell’occasione saranno discussi insieme tutti i ricorsi presentati dai diversi concessionari.
Il rinvio si è reso necessario per consentire alle parti di aggiornare il Collegio sulla situazione attuale, considerando che la procedura di gara per le nuove concessioni è ormai conclusa. Ora occorre verificare la posizione concreta degli operatori, con riferimento alle concessioni, ai rapporti contrattuali e all’eventuale prosecuzione dell’attività.
La vicenda contrappone diversi operatori online - che tra le diverse criticità contestano anche il limite massimo di 100 euro settimanali - e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), che difende la legittimità delle nuove regole. Altro punto centrale del contenzioso riguarda il passaggio dal regime di proroga alla nuova aggiudicazione delle concessioni. Tuttavia, come hanno sottolineato anche i legali di diversi concessionari, la partecipazione al bando non implica accettazione delle nuove regole, ma rappresenta una scelta necessaria per garantire la continuità aziendale, poiché le nuove convenzioni ripropongono integralmente le stesse prescrizioni tecniche contestate, rafforzando l’interesse dei concessionari a una pronuncia di merito.

In primo grado, il Tar Lazio aveva stabilito che le nuove regole non potevano essere applicate immediatamente, ma solo dopo la conclusione della procedura di gara, ritenendo inefficaci le disposizioni nei confronti degli operatori ancora in regime di proroga tecnica. Contro questa decisione, l’Agenzia aveva presentato appello, mentre i concessionari ricorrenti richiedevano anche l’esame di questioni di legittimità costituzionale ed europea.
Adesso, la decisione definitiva del Consiglio di Stato - attesa dopo l'udienza del 24 settembre - sarà determinante per stabilire il futuro della rete dei Punti Vendita Ricariche e fornire chiarezza agli operatori del settore.

FRP/Agipro