ROMA - L’Agenzia delle Dogane difende l’obbligo, previsto dalle norme di riordino, di un unico punto di accesso ai siti di gioco online. E’ quanto apprende Agipronews a margine dal confronto tra i dirigenti Adm e gli operatori, in cui si sono discusse le criticità del sistema, che sta vivendo una complessa fase di start-up: le convenzioni sono state avviate il 13 novembre, mentre le regole tecniche della nuova concessione diventeranno operative il 13 maggio 2026. “il sito può avere un unico accesso, lo abbiamo scritto in una circolare”, hanno spiegato i vertici dell’Ufficio gioco a distanza ai tanti operatori collegati. L’Agenzia delle Dogane ha di fatto bloccato l’utilizzo dei “sottodomini”, consentendo invece la previsione di “cartelle” in coda all’indirizzo dell’operatore. I neoconcessionari – in particolare alcuni – chiedono invece la possibilità di utilizzare entrambe le modalità. Dal monitoraggio effettuato, spiega Adm, la gran parte degli operatori autorizzati ha interpretato correttamente l’indicazione, altri non lo hanno fatto, spiegando la propria posizione in alcune note tecniche considerate “interessanti”. L'agenzia, in merito, effettuerà ulteriori approfondimenti sulle osservazioni fornite e diramerà le direttive definitive. In ogni caso, è stata ancora una volta ribadita la necessità di porre fine alla proliferazione dei siti, come previsto dalla norma e in linea con la strategia governativa di semplificare il mercato, avviata già con l’eliminazione di oltre 350 “skin”, i siti affiliati ai concessionari. È stato confermato il via anche al nuovo sistema di autoesclusione per i clienti a rischio, che partirà il primo febbraio. Non sarà invece necessario, come è stato chiarito, fornire copia fronte/retro del codice fiscale al momento dell'apertura del conto gioco: basterà il documento d'identità. A proposito del tema "caldo" della gestione dei conti gioco nei Punti vendita ricariche (Pvr), Adm ha confermato il limite di utilizzo a 100 euro settimanali in contanti, previsto dal decreto legislativo di riordino, e lo stop anche all'utilizzo delle scratch-card, già previsto nel nuovo protocollo di comunicazione. Sul tema, gli operatori hanno chiesto flessibilità. Adm ha ipotizzato l'istituzione di un tavolo tecnico, anticipando che il tema dei mezzi di pagamento sarà affrontato in un provvedimento specifico dell'Agenzia.

NT/Agipro