ROMA - L’industria del gioco online produce nel mondo ricavi per oltre 38 miliardi di euro l'anno, oltre il 50% di questi provengono da aziende con sede in Europa, proiettando il Vecchio Continente al vertice di questo settore: è quanto emerge da una analisi del Financial Times su dati forniti dalla H2 Gambling Capitals. Uno scenario del tutto differente rispetto ai ricavi totali dal settore gioco (fisico e online), che vede invece Asia e Nord America in un testa a testa (con circa il 35% dei ricavi ciascuna) grazie alla presenza dei mega casinò resort presenti in particolare a Macao, Singapore, Las Vegas o Atlantic City: strutture che permettono ad alcuni gruppi come Las Vegas Sands, Mgm o Wynn, di piazzarsi in cima alla classifica delle aziende di gioco per volume d’affari generato nel 2016.
L’Europa è riuscita a balzare in testa nell’online gambling grazie a delle scelte strategiche che hanno pagato, in particolare grazie ad alcune aziende britanniche - Bet365, Paddy Power Betfair e Gvc sono tra quelle citate dal quotidiano - che hanno saputo cogliere alcune opportunità di sviluppo, oltre alle scelte politiche proibizioniste negli Usa e in alcuni rilevanti mercati asiatici come l’India o la Cina. Proibizionismo che negli ultimi due decenni ha creato un “gap” in cui alcuni grossi operatori internazionali sono riusciti a inserirsi e a consolidare la propria presenza.
PG/Agipro