ROMA - «Il punto più preoccupante che emerge dallo studio Luiss Business School-Ipsos è l'inconsapevolezza del giocatore quando sceglie l'illegalità. Credo che sia legato a un difetto di informazione ed è un punto a cui tutta l'industria deve dedicarsi con gli stakeholder e il Governo. La domanda non si elimina con la chiusura dei punti vendita e deve essere indirizzata verso l'offerta controllata e legale». Così Fabio Schiavolin, ad di Snaitech, a margine della presentazione del Rapporto di ricerca del Progetto sul settore del Gioco di Luiss Business School e Ipsos. «Da parte dell'Agenzia Dogane e Monopoli vedo una linea molto chiara - ha proseguito - Quello che mi conforta è la lucidità e la chiarezza di questa linea che lancia un appello ampio alla politica e agli stakeholder istituzionali per averne il supporto. Va fatto uno sforzo sistemico, in cui operino tutti i soggetti coinvolti».
LL/Agipro