ROMA - «Serve un testo unico sui giochi, bisogna lavorare in una prospettiva di razionalizzazione. Se questo nodo non si scioglie facciamo strada all'illegalità». È quanto ha detto il dg dell'Agenzia Dogane e Monopoli, Marcello Minenna, nel corso della presentazione del Rapporto di ricerca del Progetto sul settore del Gioco di Luiss Business School e Ipsos. Secondo Minenna, «i tempi sono maturi. Si tratta di dare un segnale di concretezza, a mio avviso con una modalità più snella che dia modo di regolamentare davvero il settore». Al momento, invece, «la situazione è complessa: la regolamentazione è molto stratificata e francamente non mi ci ritrovo». Il dg ha sottolineato le problematiche sorte per il settore nell'ultimo anno e mezzo: la lunga chiusura della rete fisica ha dato modo ad attività «legalmente vestite» di emergere sul territorio, «confondendo le idee ai giocatori». Su questo, ha proseguito Minenna, «il lockdown ha dato segnali di criticità, con lo spostamento verso il gioco gestito dalla criminalità e su attività legalmente vestite». Il dg ha ricordato le attività messe in campo dall'Agenzia contro l'illegalità, soprattutto con le attività del Copregi, e ha fissato a dopo l'estate l'arrivo dell'app Adm per la segnalazione dei punti illegali. «Il gioco illegale consente di svolgere i classici reati che appartengono al mondo finanziario, che vanno repressi in ogni modo», ha concluso.
LL/Agipro