ROMA - Un'evasione fiscale da 34 milioni di euro. È quanto emerge, secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, dal processo "Endgame", a Pistoia, che vede imputati un cittadino cinese e la sua rete di collaboratori, accusati di gestire un giro di scommesse clandestine online, su appositi siti clonati, e fisiche in alcune sale slot del Comune di Prato. Il gruppo è accusato anche di riciclaggio di denaro, frode, fiscale ed estorsione.

Secondo la deposizione del luogotenente delle Fiamme Gialle Michelangelo Gentile, chiamato a testimoniare dal pubblico ministero Leonardo De Gaudio, tutto si fonderebbe sull'apertura e chiusura, in rapida successione, di diverse società, dalla vita media di due o tre anni, che accumulavano debiti con lo Stato, somme che l'Erario non faceva in tempo a riscuotere. Le società erano intestate a prestanome e fatte fallire appositamente per poi trasferire dipendenti, contratti e macchinari in quelle nuove, appena aperte e ripulite dai debiti.

Nel 2024 l'operazione "Endgame", condotta da Guardia di Finanza e Procura di Pistoia, aveva portato all'arresto di dodici persone, fra cittadini italiani e cinesi, di cui nove in carcere e tre ai domiciliari.

DVA/Agipro

 

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