ROMA - Sanzioni penali adeguate contro il gioco "clandestino", norme più severe che rappresentino un effettivo deterrente al gioco illegale, uniformare la disciplina per il rilascio di concessioni e autorizzazioni a tutti i soggetti della filiera: sono alcune delle proposte contenute nella risoluzione sul gioco, presentata a margine della discussione della relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, che sarà messa al voto domani in Aula alla Camera. Prima firmataria è la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, mentre tra gli altri firmatari c'è anche la deputata Paola Binetti (USC). 

La risoluzione mira a sostenere le proposte articolate dalla Commissione parlamentare antimafia che prevedono il rafforzamento dei presidi di prevenzione del sistema dei giochi pubblici, la revisione dell'apparato sanzionatorio penale e amministrativo del settore, l'adozione di più severe misure antiriciclaggio per la tracciabilità delle vincite al gioco, sulle politiche antimafia e sul ruolo delle autonomie locali nella distribuzione dell'offerta dei giochi pubblica, oltre alle proposte per una nuova governance della vigilanza e per una riorganizzazione dei controlli sui giochi e le scommesse anche online. 


RED/Agipro