ROMA – Da una denuncia per un tentativo di estorsione – causa mancato versamento di 2mila euro – è partita l’operazione che ha permesso alla Polizia di Stato della Questura di Crotone di disarticolare un gruppo che effettuava raccolta di scommesse su siti illegali, con l’arresto di quattro persone e il sequestro di una società. Altri tre indagati invece sono denunciati a piede libero, tutti per esercizio abusivo dell’attività di gioco e scommesse.
L’inizio delle indagini risale al 2023, quando un imprenditore, titolare di un internet point, accusato di diverse irregolarità, denunciò l’impossibilità di riscuotere somme vinte da siti stranieri illegali perché troppo alte. Le successive investigazioni hanno portato alla scoperta di una rete di allibratori che avrebbe avuto come base un centro scommesse, in cui però venivano usati siti esteri senza licenza, con il denaro raccolto versato proprio sulle piattaforme clandestine per portare a casa guadagni più corposi.
EMT/Agipro