ROMA – I finanzieri del Comando Provinciale di Rovigo hanno individuato, nell’ambito di controlli straordinari, due sale giochi non in regola con la normativa che disciplina l’attività del settore. Diverse le irregolarità contestate, come il mancato rispetto della distanza minima di 400 metri dai luoghi definiti sensibili e del divieto di oscurare le vetrine; inoltre, all’interno dei locali i gestori avevano installato un POS che invece che essere destinato al servizio dell’attività commerciale in realtà veniva utilizzato come un bancomat da parte degli avventori, aggirando così il divieto imposto dalle norme vigenti. Per questo, i finanzieri hanno segnalato i due individui all’autorità giudiziaria, oltre ad aver comminato le pesanti sanzioni pecuniarie del caso. I due procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari e sottoposti alla valutazione della Procura della Repubblica di Rovigo.

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