ROMA - Google ha aggiornato, lo scorso 19 novembre, le sue regole sulla pubblicità del gioco fisico, distinguendolo chiaramente da quello online e dai casinò social, e sottolineando come la sua promozione sia vietata "nei luoghi in cui è illegale pubblicizzare il gioco offline". Google fornisce inoltre una definizione di "gioco offline" utilizzando come esempi i casinò fisici, le sale da gioco e le sale da poker. Come si legge nel comunicato di Google Ads, l'aggiornamento modifica "gli esempi di attività di giochi e scommesse offline consentite ed espande l'elenco di esempi Paesi in cui la pubblicità di giochi e scommesse offline non è consentita". 

Oltre all'Italia, l'attuale elenco di esempi di Google in cui è vietata la pubblicità del gioco fisico comprende: Afghanistan, Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Bangladesh, Bhutan, Bulgaria, Cina, Corea, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Filippine, Gibuti, Giordania, Hong Kong, India, Indonesia, Iraq, Irlanda del Nord, Kuwait, Libano, Libia, Lituania, Malaysia, Maldive, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Singapore, Siria, Sudan, Taiwan, Thailandia, Tunisia, Turchia, Ucraina, Vietnam e Yemen.

DVA/Agipro