ROMA - Il riordino del gioco fisico è necessario per superare il regime delle proroghe delle concessioni, rinnovare un settore che nel tempo è cambiato e si è evoluto, e tutelare l'intera filiera con il suo bagaglio di competenze e posti di lavoro. Lo chiede l'Agic – Associazione gioco da intrattenimento in concessione – l’organizzazione di Confindustria che riunisce i cinque principali concessionari del gioco lecito. Come riporta il Messaggero, l'associazione sostiene anche che il riordino debba "garantire alle aziende del comparto una pianificazione industriale di lungo periodo, che permetta di continuare ad investire in innovazione e sicurezza e che consenta anche di implementare la funzione di presidio a sostegno della legalità nei confronti dei consumatori e degli esercenti". Altro punto fondamentale è arrivare a una normativa uniforme sul territorio nazionale su distribuzione dei punti vendita, fasce orarie e distanze dai luoghi sensibili, superando quindi le differenze fra le varie Regioni che, sostiene Agic, non hanno "sortito effetti positivi nella lotta al gioco patologico, ma causato la chiusura di alcuni punti vendita e lo spostamento dell’offerta di gioco dai centri abitati alle periferie, con conseguenti ricadute sulla sicurezza pubblica, sui livelli occupazionali e sul gettito erariale".

DVA/Agipro

 

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