ROMA - «La visione comune è formare e informare, non proibire». È quanto dice ad Agipronews Lorenzo Verona, responsabile per le questioni territoriali e vicepresidente dell’associazione Astro, che questa mattina ha partecipato all’incontro organizzato dal Sert di Viareggio per un progetto di prevenzione e contrasto alla ludopatia. «Al tavolo di confronto sono state convocate anche le associazioni di volontariato e quelle assistenziali, oltre al vescovo di Lucca e a rappresentanti della Guardia di Finanza di Viareggio. Tutto per raccogliere visioni diverse sull’argomento, sempre partendo da un punto di vista scientifico», spiega Verona. Il vicepresidente di Astro, in particolare, si è concentrato su due punti: «Innanzitutto sfatare il binomio azzardo-slot machine, e considerare il fenomeno a 360 gradi, prendendo in esame tutti i prodotti di gioco che possono portare a comportamenti compulsivi». Fondamentale anche insistere «sulla formazione e l’informazione, fondamentali per ridurre l’impatto sociale del gioco patologico». Verona si dice favorevole «alla formazione degli esercenti da parte della Asl, così come previsto dalla legge regionale, e all’informazione nei confronti delle fasce più deboli, soprattutto i ragazzi. Per quest’ultimo caso ci concentreremo a intervenire nelle scuole. Punto importante - precisa - sarà adottare lo stesso approccio utilizzato per altre dipendenze». Gli incontri con il Sert riprenderanno dopo la metà di aprile, «quando ci ritroveremo per presentare le nostre proposte per il progetto», conclude Verona. LL/Agipro