ROMA - La Commissione Salute dell'Umbria ha approvato la modifica alla legge regionale proposta da Carla Casciari (PD) che equipara le sale da gioco alle sale scommesse, sottoponendo anche queste ultime ai limiti previsti relativamente alla distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili. La proposta approderà presto in Consiglio regionale.
«L'obiettivo è quello di fornire alle amministrazioni locali ulteriori strumenti per fronteggiare con tempestività e certezza i rischi provenienti dal proliferare, anche sul territorio regionale, di luoghi dediti ad attività riconducibili al gioco», ha spiegato Casciari. La proposta di modifica prevede il coinvolgimento dei gestori delle sale scommesse nei percorsi di formazione obbligatoria per le sale da gioco e introduce la diffusione di materiale informativo sul rischio del gioco patologico anche nelle sale scommesse. È stato approvato anche un emendamento di Andrea Smacchi che prevede la possibilità, per i Comuni, di disporre limitazioni orarie all’esercizio del gioco tramite appositi apparecchi posizionati all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e dei locali in cui vi sia offerta di gioco lecito con vincite in denaro. RED/Agipro