ROMA – Il KRAIL, ente regolatore ucraino del settore del gioco e delle scommesse, ha risposto alle accuse che il Ministero della trasformazione digitale gli aveva rivolto nelle scorse settimane, presentando al Parlamento una proposta di legge per sciogliere l’organo. L’idea del Ministero è privare l’ente della propria natura collegiale e porre un singolo commissario come supervisore di un unico sistema digitale. Il direttore generale del KRAIL, Ivan Rudy, ha rifiutato categoricamente la proposta del Ministero, invitando il Parlamento a prendere strade alternative ed enfatizzando i pericoli che potrebbero essere portati dalla distruzione dell’ente e dalla creazione di una nuova realtà in meno di un mese, come previsto dalla riforma.
Secondo Rudy, la legislazione attuale della commissione funziona senza problemi e non dovrebbe costituire un problema per un governo che, in questo momento, sta affrontando un conflitto armato. Inoltre, la nomina di un solo commissario comporterebbe un rischio ancora maggiore in termini di corruzione. Secondo il direttore generale, l’attuale obiettivo del governo e del Parlamento deve essere la risoluzione dei problemi nel mercato del gioco, come la tassazione e la gestione del Sistema di Monitoraggio Online. Questa legge consegnerebbe, per Rudy, il settore al rischio di un ulteriore rallentamento.
GF/Agipro
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