ROMA - Mykhailo Fedorov, vice primo ministro dell’Ucraina, nonché ministro per la trasformazione digitale, ha presentato una proposta di legge per sciogliere il regolatore KRAIL, a causa dell’incapacità di quest’ultimo di rilasciare licenze di gioco nei tempi opportuni. In particolare, la problematica sorge dall’organizzazione stessa del KRAIL: si tratta di un organo collegiale, composto da un presidente e sei membri, i cui incontri, nei quali si discute anche il rilascio di licenze a nuovi operatori, sono validi solo se sono presenti almeno cinque membri. In seguito all’invasione russa, l’introduzione della conseguente legge marziale ha portato alcuni membri dell’organo a dover rispondere al servizio militare, di fatto impedendo che il KRAIL potesse tenere regolarmente le proprie riunioni.
La volontà della proposta di legge è quella di trasformare il comitato in un organo esecutivo, rendendo una sola persona responsabile del mondo del gioco in Ucraina. Secondo la visione di Fedorov, con questa nuova struttura le domande per ottenere le licenze verrebbero automatizzate, portando a una riduzione dei costi e a processi più veloci di ottenimento delle licenze stesse.
Non si è fatta attendere, però, la risposta di KRAIL, con il presidente Ivan Rudy che ha definito la proposta confusionaria: “Gli accorgimenti proposti fanno già parte della legislazione corrente, non capiamo cosa stanno cambiando”, sostenendo, inoltre, che il regolatore si è già adoperato per chiedere la nomina di uno o due nuovi membri per poter proseguire con le riunioni, incolpando il governo per la mancata risoluzione del problema.
AB/Agipro
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