ROMA - I limiti orari per ridurre l’attività di sale a apparecchi da giochi introdotti dal Comune di Bassano del Grappa sono legittimi e rappresentano «un ragionevole contemperamento degli interessi economici degli imprenditori del settore con l’interesse pubblico a prevenire e contrastare fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo». È quanto si legge nella sentenza del Tar Veneto che ha respinto il ricorso di quattro società - Replatz, Slot House, Venetian Unipersonale e 301 srl - contro l’ultimo regolamento comunale, che ha limitato l’attività degli apparecchi da gioco dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Per i giudici, l’ordinanza è basata su «una congrua istruttoria», ovvero i dati della ULSS locale dello scorso anno. Gli studi «evidenziano che la crescita del fenomeno della ludopatia ha riguardato anche l’ambito territoriale considerato» e che l’ordinanza in questione è stata disposta «per tutelare la salute pubblica e il benessere socio-economico dei cittadini». LL/Agipro
Giochi, Tar Veneto conferma limiti orari a Bassano del Grappa: “Giusta misura per prevenire ludopatia”