ROMA - Una perizia per stabilire se oltre il distanziometro provinciale determina l'effetto espulsivo delle attività di gioco. È quanto ha stabilito il Tar di Trento nell'ordinanza con cui ha accolto la domanda cautelare presentata da una sala giochi del capoluogo, a cui era stato ordinato di rimuovere gli apparecchi installati all'interno del locale. La perizia, che dovrà essere depositata entro il 15 dicembre, è stata affidata al direttore del dipartimento di Architettura, Ingegneria e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, che avrà il compito di esaminare la configurazione del territorio di Trento. L'udienza pubblica sul caso è stata invece fissata il 9 febbraio 2023. La norma sulle distanze minime nella provincia trentina è diventata operativa l'estate scors,a e prevede una distanza minima di 300 metri degli apparecchi da gioco da luoghi sensibili come scuole e chiese.
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