ROMA - Le Questure sono tenute a comunicare ai titolari di sale giochi l'avvio di eventuali procedimenti di revoca della licenza. È quanto si legge nella sentenza del Tar Sicilia sul caso sollevato da un esercente a cui la Questura di Trapani aveva revocato l'autorizzazione per una sala vlt e negato quella per l'apertura di un punto scommesse. I provvedimenti erano stati presi a causa di un procedimento penale a carico dell'esercente; tuttavia, scrive il Tar, la Questura «ha omesso il doveroso avviso di avvio del procedimento di revoca» previsto dalla legge, e «il provvedimento impugnato è quindi illegittimo». Per quanto riguarda il procedimento penale, pendente da più di dieci anni, i giudici sottolineano invece che «la legittimità di un provvedimento amministrativo deve essere valutata in relazione agli elementi esistenti al momento della sua adozione, e non sulla base delle successive evoluzioni dei fatti che riguardano la vicenda, che possono eventualmente giustificare la sua revoca, ma non determinarne, a posteriori, l’illegittimità». LL/Agipro
Giochi, Tar Sicilia: "Revoca della licenza, Questure tenute a comunicare agli esercenti l'avvio dei procedimenti"