ROMA - Anche i centri psichiatrici sono luoghi sensibili e come tali rientrano nelle previsioni del "distanziometro" di 500 metri. Lo ha stabilito il Tar Puglia nell'ordinanza che respinge il ricorso del titolare di un bar in provincia di Lecce, a cui il Comune aveva negato il permesso per l'installazione di slot machine all'interno del locale. Il no era stato motivato con l'eccessiva vicinanza del bar a un centro specializzato in disturbi psichiatrici; secondo il Tar, il nuovo testo della legge regionale sui giochi «prevede tra i “luoghi sensibili” le strutture sanitarie, da intendersi in senso comprensivo anche delle strutture socio-sanitarie, quale è il Centro di degenza per soggetti psichiatrici» in questione. LL/Agipro