ROMA - Non esiste alcun «danno attuale grave ed irreparabile» che giustifichi lo stop alla chiusura di una sala scommesse di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna. È quanto si legge nel decreto cautelare del Tar Emilia Romagna, sul ricorso presentato da un'azienda di giochi. La società ha presentato il ricorso  contro l'ordinanza comunale di chiusura emessa a inizio mese, basata sul "distanziometro" di 500 metri tra sale giochi e luoghi sensibili previsto dalla legge regionale. «Risulta necessariamente prevalente la tutela del fondamentale interesse pubblico alla salvaguardia della salute e della sicurezza collettiva rispetto all’interesse economico», si legge nel provvedimento firmato da Giancarlo Mozzarelli. La società, inoltre, non ha provato «l’effettiva esistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza in relazione alla propria complessiva condizione patrimoniale». La discussione sul ricorso riprenderà il 15 gennaio 2019 con la camera di consiglio. LL/Agipro