ROMA - Se il centro scommesse rimanesse chiuso, il titolare andrebbe incontro a conseguenze economiche irrimediabili, anche per il dipendente assunto, in quanto rappresenta la sua unica fonte di reddito. E' questa la motivazione con cui il Tar dell'Emilia-Romagna, Sezione Prima, ha accolto la richiesta di sospensione urgente presentata dal titolare di un centro per la raccolta di scommesse sportive a Ravenna. Il ricorso era stato presentato contro il provvedimento del Comune di Ravenna dello scorso 10 luglio, che aveva ordinato la chiusura dell’attività per la sua vicinanza a luoghi sensibili.
Come evidenziato inoltre dal Tribunale, il ricorrente "ha dichiarato e documentato di essersi attivato per la ricerca di una collocazione alternativa dell’esercizio commerciale", firmando un preliminare di acquisto per un immobile "nel quale sarebbe possibile installare anche un “corner” per la raccolta delle scommesse sportive". Per queste motivazioni, quindi, il Tar ha accolto il ricorso: il locale può rimanere aperto almeno fino alla discussione collegiale, fissata per il 4 settembre 2025.
FP/Agipro