ROMA - Non esiste alcun «danno attuale grave ed irreparabile» che giustifichi lo stop alla chiusura di una sala di Modena È quanto si legge nel decreto cautelare del Tar Emilia Romagna, sul ricorso presentato da un’azienda di giochi. La società ha presentato ricorso contro il provvedimento comunale di chiusura, basato sul "distanziometro" di 500 metri tra sale giochi e luoghi sensibili previsto dalla legge regionale. «Appare necessariamente prevalente la tutela del fondamentale interesse pubblico alla salvaguardia della salute e sanità collettive rispetto all’interesse economico», si legge nel provvedimento firmato dal giudice Giancarlo Mozzarelli. La società, inoltre, non ha provato «l’effettiva esistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza in relazione alla propria complessiva condizione patrimoniale». La discussione sul ricorso riprenderà il 10 aprile con la camera di consiglio. LL/Agipro