ROMA - Dubbi di costituzionalità sulle distane minime dai luoghi sensibili previste dalla legge provinciale di Bolzano per le sale da giochi: il Tar ha sospeso con questa motivazione due provvedimenti di chiusura disposti dal Comune altoatesino nei confronti di due sale vlt poste a una distanza inferiore di 300 metri. A un primo esame, si legge nelle ordinanze, i ricorsi appaiono fondati, «in particolare in relazione ai prospettati profili d’incostituzionalità della norma sul distanziometro» contenuta nei provvedimenti. Considerato anche il rischio di danno grave e irreparabile delle attività, i giudici hanno dunque detto momentaneamente no allo stop. Un piccolo spiraglio per gli operatori di gioco da parte del tribunale amministrativo, che per la prima volta ha esplicitamente ammesso i possibili aspetti incostituzionali della norma, che comunque dovranno essere valutati nell'udienza di merito (fissata il 9 ottobre 2019). Nel corso dell'ultimo anno, in effetti, tutte le pronunce a favore delle sale da gioco sono state di natura interlocutoria: nelle decisioni degli scorsi mesi, il Tar ha sospeso altri provvedimenti di chiusura, spiegando di essere in attesa della decisione del Consiglio di Stato, che pure è stato chiamato in causa sulla questione e di cui si attende la pronuncia. LL/Agipro
Giochi, Tar Bolzano sospende chiusura di due sale vlt: "Fondati i dubbi su costituzionalità del distanziometro"