ROMA - Ancora due bocciature dal Tar Bolzano contro i ricorsi presentati dal titolare di due sale giochi (la “Suite 29” a Merano e l’“Europa” nel capoluogo) contro la decadenza della concessione. Come nelle recenti sentenze del tribunale altoatesino, anche in questo caso i giudici amministrativi confermano il provvedimento di decadenza, basato sulla legge provinciale del 1992: tale norma prevedeva un “distanziometro” di 300 metri “per ragioni di tutela di determinate categorie di persone e per prevenire il vizio del gioco”. L’ampliamento dei luoghi sensibili arrivato con la legge del 2012 è stato annullato lo scorso ottobre, ma il regolamento di 25 anni fa è ancora legittimo e per i giudici non presenta questioni di illegittimità costituzionale. LL/Agipro
Giochi, dal Tar Bolzano un altro no ai ricorsi contro l’obbligo di distanze minime