ROMA – Quello di crescita dell'incidenza del gioco online nel totale dei ricavi del settore è un trend mondiale. A spiegarlo è uno studio portato da Mdf&Partners e presentato dal Founder Mauro De Fabritiis, nel corso dell'evento organizzato da CGIA Mestre e As.Tro. Nel 2023, i 93 miliardi del segmento digitale hanno rappresentato il 20% di quelli totali, mentre nel 2019 l'incidenza si fermava al 10%. Nel panorama europeo, l'Italia rappresenta una posizione d'eccellenza per quanto riguarda i ricavi totali del settore, che nel 2023 si sono attestati a 20,6 miliardi, davanti a Inghilterra (18,7) e Germania (12,6). Per quanto riguarda l'incidenza dell'online, invece, l'Italia è in linea con il resto del mondo con il 21%. Leader indiscussa di questo segmento l'Inghilterra, dove il 55% dei ricavi arriva dal gioco a distanza. Questa evoluzione è trainata da scommesse e giochi da casinò, che in Europa rappresentano il 93% dei ricavi dell'online.

In vista del riordino del settore a distanza, lo studio della CGIA di Mestre ha stimato un rilascio di circa 30 concessioni, in forte diminuzione rispetto al mercato attuale. A sostegno di questa tesi, Mdf partner evidenzia come attualmente il 77,8% dei ricavi sia detenuto da sei operatori, che diventeranno cinque nel 2025 in seguito all'acquisizione di Snaitech da parte di Flutter. Oltre l'80% degli operatori, invece, ha ricavi stimati inferiori ai 10 milioni di euro.

GM/Agipro