ROMA - Divieto di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande per i soggetti condannati per reati legati al gioco e alle scommesse. È quanto stabilisce l’accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali, sancito dalla Conferenza Unificata, sulla “adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 giugno. Nella sezione sul possesso dei requisiti professionali e di onorabilità, il testo stabilisce che “non possono esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni sopra riportate, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell’alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d’azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi”. RED/Agipro
Giochi e scommesse: vietata attività di somministrazione di alimenti e bevande per soggetti condannati