ROMA - Un blocco dell’attività che mette a rischio un gettito da 3 miliardi provenienti dal settore dei giochi. È uno dei tratti più evidenti del prolungato stallo in Parlamento e l’assenza di un nuovo Governo dopo le elezioni di marzo. Una situazione di immobilità che - riporta il Sole 24 Ore - pesa sul gettito che lo Stato raccoglie dal gaming. Il 30 aprile si chiude l’operazione di riduzione delle slot: dalle circa 400mila dello scorso anno si passerà a 265mila, per un taglio del 35%. Una riduzione che è alla base dell’intesta tra Stato e Regioni sul riordino del settore, di cui però si attende ancora il decreto attuativo. Un atto la cui mancanza mette a rischio la tenuta del gettito erariale: il decreto avrebbe dovuto conciliare l’entrata in vigore delle leggi regionali sul gioco con gli investimenti già esistenti sul territorio. Forza Italia a fine legislatura aveva stimato un buco per le casse vicino ai 3 miliardi, mentre il sottosegretario Pier Paolo Baretta ha sostenuto che l’intesa avrebbe comportato un mancato gettito di circa 1 miliardi di euro all’anno. Stime il cui costo in termini di perdita di gettito è tale da obbligare la Ragioneria dello Stato a rinviare il provvedimento per mancanza di coperture. RED/Agipro
Riforme bloccate, Sole 24 Ore: “Sui giochi a rischio gettito da 3 miliardi”